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Anni, bonus, incentivi e norme citati in questa pagina possono essere cambiati dopo la pubblicazione. Per informazioni aggiornate richiedi una consulenza dal nostro sito oppure consulta le pagine Agrivoltaico e Impianto fotovoltaico, che trattano lo stesso argomento in modo generale.
Gli incentivi per l’agrivoltaico in Italia per il 2024 sono parte di una strategia più ampia per promuovere l’energia rinnovabile e l’agricoltura sostenibile. L’agrivoltaico combina la produzione di energia solare con l’agricoltura, utilizzando pannelli solari installati sopra le coltivazioni o sui terreni agricoli in modo che possano coesistere.
Incentivi agrivoltaico 2024
Contributi a Fondo Perduto:- Il governo offre contributi a fondo perduto per coprire una parte dei costi di installazione degli impianti agrivoltaici. Questi contributi possono coprire una percentuale significativa dei costi iniziali, rendendo più accessibile l’investimento iniziale.
Crediti d’Imposta:
- Sono previsti crediti d’imposta per le aziende agricole che investono in tecnologie agrivoltaiche. Questi crediti possono essere utilizzati per ridurre il carico fiscale delle aziende, incentivando ulteriormente l’adozione di questa tecnologia.
Finanziamenti Agevolati:
- Le aziende agricole possono accedere a finanziamenti a tassi agevolati per coprire i costi di installazione degli impianti. Questi prestiti sono spesso supportati da garanzie statali o da fondi europei.
Tariffe Incentivanti per l’Energia Prodotte:
- L’energia prodotta dagli impianti agrivoltaici può beneficiare di tariffe incentivanti, rendendo più redditizia la vendita di energia elettrica al mercato.
Criteri di Ammissibilità
Uso Combinato di Terra:
- Gli impianti devono essere progettati in modo da non compromettere l’uso agricolo della terra. Questo può includere l’installazione di pannelli solari su strutture sopraelevate che permettono la coltivazione sottostante.
Compatibilità con l’Ambiente:
- Gli impianti devono essere progettati in modo da minimizzare l’impatto ambientale e promuovere la biodiversità. Questo potrebbe includere l’uso di pratiche agricole sostenibili e la protezione delle specie locali.
Procedura di Richiesta
Preparazione del Progetto:
- Le aziende agricole devono preparare un progetto dettagliato che includa una descrizione dell’impianto agrivoltaico, una valutazione dei costi, e un piano di integrazione agricola.
Presentazione della Domanda:
- La domanda di incentivo deve essere presentata agli enti competenti, che possono includere sia autorità nazionali che regionali. È importante seguire le linee guida specifiche fornite per garantire l’ammissibilità.
Valutazione e Approvazione:
- Le domande vengono valutate in base a criteri di ammissibilità e priorità. Una volta approvata, l’azienda può iniziare a ricevere i benefici previsti dalle agevolazioni.
Risorse Utili
Siti Governativi:
- Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
- GSE (Gestore dei Servizi Energetici)
Associazioni di Categoria:
- Coldiretti
- Confagricoltura
Consulenti Specializzati:
- Per la preparazione dei progetti e la navigazione delle procedure burocratiche, può essere utile rivolgersi a consulenti specializzati nel settore delle energie rinnovabili e dell’agricoltura.
I bonus per l’agro fotovoltaico rappresentano un’opportunità importante per le aziende agricole italiane, consentendo di migliorare la sostenibilità e la redditività delle loro operazioni.
Chi trae beneficio dagli incentivi agrivolatico 2024?
I bonus per l’agrivoltaico offrono benefici a una varietà di soggetti coinvolti direttamente o indirettamente. Di seguito una panoramica dei principali beneficiari:
Aziende Agricole
- Diversificazione del Reddito: Gli agricoltori possono integrare i loro guadagni con la vendita di energia elettrica prodotta dagli impianti solari.
- Riduzione dei Costi Energetici: Le aziende possono ridurre i costi energetici utilizzando l’energia prodotta in loco.
- Accesso a Finanziamenti e Contributi: Gli incentivi agevolano l’accesso ai bonus e contributi che riducono il carico finanziario iniziale dell’installazione degli impianti.
Settore Energetico
- Aumento della Produzione di Energia Rinnovabile: L’espansione degli impianti agrivoltaici contribuisce all’incremento della produzione di energia rinnovabile, aiutando a raggiungere gli obiettivi di sostenibilità energetica.
- Nuove Opportunità di Mercato: Le aziende che forniscono tecnologie e servizi per l’installazione e la manutenzione degli impianti agrivoltaici vedono un aumento della domanda.
Ambiente
- Riduzione delle Emissioni di CO2: La produzione di energia rinnovabile riduce la dipendenza dai combustibili fossili, contribuendo alla diminuzione delle emissioni di gas serra.
- Conservazione del Territorio: Gli impianti agrivoltaici sono progettati per coesistere con l’uso agricolo del suolo, preservando le terre agricole e promuovendo pratiche sostenibili.
Comunità Locali
- Creazione di Lavoro: La progettazione, installazione e manutenzione degli impianti agrivoltaici possono creare nuovi posti di lavoro a livello locale.
- Sviluppo Economico: Le attività legate all’agrivoltaico possono stimolare l’economia locale attraverso investimenti e nuove opportunità di business.
Consumatori
- Stabilità dei Prezzi dell’Energia: Un aumento della produzione di energia rinnovabile può contribuire a stabilizzare o ridurre i costi energetici a lungo termine.
- Sicurezza Alimentare: L’integrazione di pratiche agricole sostenibili può migliorare la resilienza delle coltivazioni e la sicurezza alimentare.
Ricercatori e Innovatori
- Opportunità di Ricerca: I progetti agrivoltaici offrono opportunità di ricerca e sviluppo in ambiti come l’agronomia, l’ingegneria solare e la sostenibilità ambientale.
- Innovazione Tecnologica: La necessità di migliorare l’efficienza e l’efficacia degli impianti agrivoltaici stimola l’innovazione tecnologica.
Governo e Politiche Pubbliche
- Raggiungimento degli Obiettivi di Sostenibilità: I bonus aiutano a raggiungere gli obiettivi nazionali ed europei di riduzione delle emissioni e aumento dell’energia rinnovabile.
- Promozione di Pratiche Sostenibili: Questi programmi incentivano l’adozione di pratiche agricole e energetiche sostenibili, contribuendo alla protezione dell’ambiente e alla sostenibilità a lungo termine.
Agevolazione
Contributo a Fondo Perduto
- Percentuale Massima: 40% dei costi ammissibili.
Tariffa Incentivante
- Energia Elettrica: Applicata sulla quota di energia elettrica prodotta e immessa in rete.
Quali sono gli interventi ammessi?
Gli impianti agrivoltaici con potenza fino a 1 MW, appartenenti ai soggetti elencati nell’articolo 4, comma 1, lettera a), possono accedere ai bonus previsti dal decreto, previa iscrizione in registri specifici, fino a un limite di 300 MW.
Gli impianti fotovoltaici per agricoltura di qualsiasi potenza, appartenenti ai soggetti elencati nell’articolo 4, comma 1, lettere a) e b), possono accedere alle agevolazioni partecipando a procedure pubbliche competitive, fino a un limite di 740 MW.
Gli impianti che partecipano a queste procedure devono soddisfare i seguenti requisiti:
a) Possedere il titolo abilitativo per la costruzione e l’esercizio dell’impianto;
b) Avere un preventivo di connessione alla rete elettrica accettato definitivamente;
c) Rispettare i requisiti indicati nell’Allegato 2, lettera a);
d) Garantire la continuità delle attività agricole e pastorali sottostanti l’impianto;
e) Essere di nuova costruzione e realizzati con componenti nuovi;
f) Conformarsi alle normative nazionali ed europee in materia di tutela ambientale e al principio del “non arrecare un danno significativo” secondo l’articolo 17 del regolamento (UE) 2020/852, come specificato nelle regole operative dell’articolo 12;
g) Fornire una dichiarazione di un istituto bancario che attesti la capacità finanziaria ed economica del soggetto, in relazione all’entità dell’intervento e alla redditività prevista, o un impegno dello stesso istituto a finanziare l’intervento.
Su richiesta del produttore, in alternativa alla documentazione indicata alla lettera a) del comma 3, è possibile partecipare alle procedure presentando un provvedimento favorevole di valutazione di impatto ambientale, se richiesto.
Quali sono le spese ammissibili nel costo di investimento?
Gli incentivi per i progetti agrivoltaici coprono una vasta gamma di spese ammissibili, suddivise in diverse categorie. Di seguito è fornita una lista dettagliata delle principali spese che possono essere incluse nel costo di investimento:
Realizzazione di Impianti Agrivoltaici Avanzati
- Componenti dell’Impianto: Acquisto e installazione di moduli fotovoltaici, inverter, strutture di montaggio, sistemi elettromeccanici per l’orientamento dei moduli, e componentistica elettrica.
Sistemi di Accumulo
- Fornitura e Posa in Opera: Spese per l’acquisto e l’installazione di sistemi di accumulo dell’energia.
Sistemi di Monitoraggio
- Attrezzature e Software: Costi per attrezzature necessarie al monitoraggio dell’impianto, inclusi software gestionali secondo le Linee Guida CREA-GSE.
Connessione alla Rete Elettrica
- Allacciamento: Spese per la connessione dell’impianto alla rete elettrica nazionale, compresi i componenti e le opere necessarie.
Opere Edili Necessarie
- Costruzioni: Lavori di costruzione strettamente necessari per l’installazione e il funzionamento dell’impianto.
Macchinari e Attrezzature
- Acquisto e Installazione: Spese per l’acquisto, il trasporto e l’installazione di macchinari, impianti e attrezzature hardware e software, comprese le spese per la loro messa in opera e funzionamento.
Studi e Attività Preliminari
- Prefattibilità e Progettazione: Costi per studi di prefattibilità, progettazione tecnica, indagini geologiche e geotecniche. Questi oneri sono a carico del progettista e necessari per definire il progetto.
Gestione del Progetto
- Direzione e Sicurezza Lavori: Compensi per la direzione lavori, la sicurezza, l’assistenza giornaliera e la contabilità dei lavori.
- Collaudi e Consulenze: Spese per collaudi tecnici e tecnico-amministrativi, nonché consulenze e supporto tecnico-amministrativo.
Limite di Finanziamento per Studi e Progettazione
- Percentuale Massima: Le spese relative a studi di prefattibilità, progettazione, indagini geologiche e geotecniche, direzione lavori, sicurezza, collaudi e consulenze sono finanziabili fino a un massimo del 10% dell’importo totale ammesso a finanziamento.
Note Importanti
- Requisiti Specifici: È essenziale verificare i requisiti specifici del programma agevolazione applicabile, poiché le spese ammissibili possono variare.
- Documentazione: Mantenere una documentazione dettagliata di tutte le spese sostenute è cruciale per la rendicontazione e l’ottenimento dei bonus.
Per ulteriori dettagli e chiarimenti, si consiglia di consultare il bando specifico degli incentivi e, se necessario, rivolgersi a un consulente specializzato.
Quali caratteristiche deve avere l’impianto agrivoltaico?
Superficie Agricola Necessaria
Deve avere almeno il 70% della superficie totale del sistema agrivoltaico (Stot) deve essere destinata all’attività agricola.
Soluzioni Costruttive Innovative
I moduli dell’impianto devono essere installati a un’altezza minima che permetta di continuare le attività agricole o zootecniche sotto di essi. Gli standard minimi sono i seguenti:
- Attività Zootecnica: I moduli devono essere posizionati a un’altezza minima di 1,3 metri per permettere il passaggio del bestiame e per impianti con moduli in posizione verticale fissa.
- Attività Colturale: I moduli devono essere installati a un’altezza minima di 2,1 metri per consentire l’utilizzo di macchinari agricoli.
Producibilità Elettrica Minima
La capacità di produzione elettrica dell’impianto agrivoltaico avanzato (FVagri) deve essere almeno il 60% di quella di un impianto fotovoltaico standard (FVstandard).
Continuità dell’Attività Agricola e Pastorale
L’attività agricola e pastorale deve continuare senza interruzioni sul terreno dove è installato l’impianto. La conformità a questa condizione è verificata secondo le linee guida stabilite da CREA-GSE.
Come hanno funzionato gli incentivi agrivoltaico (bando 2023-2024)
Partecipazione alle Procedure Pubbliche
Per l’accesso agli incentivi previsti dal decreto, gli impianti agrivoltaici descritti nell’articolo 5, commi 1 e 2, hanno dovuto partecipare a procedure pubbliche organizzate dal GSE durante il biennio 2023-2024 (bando ora chiuso: verifica sul sito del GSE eventuali nuove procedure). Queste procedure includono registri e aste, attraverso cui vengono periodicamente messi a disposizione contingenti di potenza, che possono essere incrementati con risorse non assegnate nelle procedure precedenti.
Requisiti e Offerta Percentuale
Per partecipare a queste procedure, gli impianti devono soddisfare i requisiti specificati nell’articolo 5, commi 3 e 4. I richiedenti devono inoltre presentare un’offerta di riduzione percentuale sulla tariffa di riferimento di almeno il 2%. Questo requisito di offerta minima non si applica agli impianti descritti nell’articolo 5, comma 1, che partecipano tramite registro.
Standard di Selezione e Ammissione
Invio delle Domande
Le domande per accedere ai bonus devono essere inviate al GSE esclusivamente attraverso il sito ufficiale www.gse.it, utilizzando i modelli specificati nelle regole operative dell’articolo 12. Le domande devono includere: a) L’offerta di riduzione sulla tariffa di riferimento. b) La documentazione che attesti il rispetto dei requisiti indicati nell’articolo 5, commi 3 e 4. c) La documentazione che confermi il rispetto del criterio di priorità descritto nel comma 5, lettera a).
Formazione della Graduatoria
Il GSE crea una graduatoria, entro i limiti dei contingenti disponibili, basata sulla percentuale di riduzione offerta rispetto alla tariffa di riferimento. Essere posizionati favorevolmente nella graduatoria garantisce il riconoscimento della tariffa e del contributo in conto capitale.
Criteri Aggiuntivi in Caso di Superamento del Contingente
Se le domande superano il contingente disponibile per una procedura, il GSE applica i seguenti criteri aggiuntivi, in ordine di priorità, quando le offerte di riduzione sono identiche: a) Maggiore percentuale di energia elettrica autoconsumata per le utenze dell’impresa agricola rispetto alla produzione netta dell’impianto, basata sui dati di progetto. b) Data di completamento della domanda di partecipazione alla procedura, con priorità data alle domande completate per prime.
Tempistiche di Entrata in Esercizio
Gli impianti che risultano in posizione utile nella graduatoria devono entrare in esercizio entro diciotto mesi dalla data di comunicazione dell’esito della procedura, e comunque non oltre il 30 giugno 2026
In quale modalità viene erogata la tariffa incentivante?
La modalità di erogazione della tariffa incentivante è regolata principalmente dal GSE (Gestore dei Servizi Energetici), che gestisce i meccanismi di sostegno alle energie rinnovabili. Le modalità principali attraverso le quali vengono incentivati gli impianti includono:
Tariffe Feed-in (Alimentazione): Gli operatori degli impianti agrivoltaici possono vendere l’energia prodotta alla rete elettrica nazionale a tariffe incentivanti stabilite dal GSE. Queste tariffe sono generalmente superiori ai prezzi di mercato per incentivare gli investimenti nelle energie rinnovabili e sono garantite per un periodo di tempo stabilito.
Sussidi o Agevolazioni Dirette: In Italia, i bonus diretti sotto forma di contributi o sgravi fiscali possono essere forniti per ridurre i costi di installazione e gestione degli impianti agrivoltaici. Questi bonus sono solitamente erogati attraverso bandi pubblici o programmi governativi mirati.
Certificati Verdi: Gli impianti agrivoltaici possono generare certificati verdi per l’energia rinnovabile prodotta. Questi certificati possono essere venduti sul mercato dell’energia per ottenere entrate aggiuntive, oltre alla vendita dell’energia stessa.
Contratti di Lungo Termine (PPA): I contratti di acquisto di energia a lungo termine sono anche utilizzati in Italia per garantire un prezzo stabile per l’energia prodotta dagli impianti agrivoltaici. Questi contratti possono essere stipulati con vari tipi di acquirenti, come industrie, aziende o enti pubblici, offrendo una maggiore sicurezza finanziaria agli investitori.
Misura Net Metering o Net Billing: La misura del net metering è stata introdotta in Italia per consentire agli operatori di impianti agrivoltaici di autoconsumare l’energia prodotta e vendere l’eventuale surplus alla rete elettrica nazionale. L’operatore riceve un credito sulla propria bolletta energetica per l’energia immessa in rete.
Queste modalità sono parte integrante delle politiche nazionali di incentivazione delle energie rinnovabili in Italia e sono regolarmente aggiornate per promuovere ulteriormente la transizione verso fonti energetiche sostenibili. È sempre consigliabile consultare il GSE e altre fonti ufficiali per ottenere informazioni aggiornate e dettagliate sulle modalità specifiche di erogazione della tariffa incentivante per gli impianti agrivoltaici in Italia.
Erogazione contributo in conto capitale
L’erogazione di un contributo “in conto capitale” si riferisce a una forma di finanziamento o incentivo dove i fondi vengono forniti direttamente per l’acquisto di beni o la realizzazione di progetti specifici. Questo tipo di contributo è spesso utilizzato nelle politiche pubbliche per sostenere investimenti in settori come le energie rinnovabili, l’efficienza energetica, l’agricoltura sostenibile e altri progetti di interesse pubblico.
Ecco alcune caratteristiche principali dell’erogazione di un contributo in conto capitale:
Scopo e Utilizzo dei Fondi: I fondi sono destinati all’acquisto di attrezzature, infrastrutture o per la realizzazione di opere specifiche. Ad esempio, in ambito energetico, potrebbero essere utilizzati per l’acquisto di pannelli solari, sistemi di accumulo dell’energia, o per la realizzazione di impianti di produzione di energia rinnovabile.
Non Rimborsabile: A differenza di un prestito, un contributo in conto capitale di solito non deve essere restituito, a meno che non si verifichino determinate condizioni specifiche o violazioni dei termini dell’accordo. È considerato un supporto finanziario diretto che può ridurre il carico finanziario iniziale per l’investitore o l’operatore del progetto.
Procedure di Richiesta e Assegnazione: Generalmente, l’assegnazione di contributi in conto capitale segue procedure specifiche stabilite dall’ente erogatore, che può essere un governo centrale, un’autorità locale o una istituzione finanziaria. Queste procedure possono includere la presentazione di domande, la valutazione dei progetti proposti e la selezione basata su criteri quali l’efficienza energetica, l’impatto ambientale o la sostenibilità economica.
Condizioni e Obblighi: Gli operatori che ricevono contributi in conto capitale possono essere soggetti a determinate condizioni, come l’obbligo di mantenere l’attività o il progetto per un certo periodo di tempo, o di riportare regolarmente i risultati raggiunti. Questo è fatto per garantire l’efficacia e il successo dell’intervento finanziato.
Incentivi Settoriali: Questi contributi sono spesso utilizzati per incentivare lo sviluppo di settori strategici o tecnologie emergenti, contribuendo così alla crescita economica, alla creazione di posti di lavoro e alla sostenibilità ambientale.
Cosa contiene il PNRR in merito all’agrivoltaico?
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) dell’Italia contiene diversi obiettivi e misure relative all’agrivoltaico, che è l’integrazione di impianti fotovoltaici o di altre fonti di energia rinnovabile in aree agricole. Le principali linee guida e iniziative legate all’agrivoltaico nel PNRR italiano includono:
Sostenibilità e Transizione Ecologica: Il PNRR mira a promuovere la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio e sostenibile. L’agrivoltaico rappresenta una strategia per aumentare la produzione di energia da fonti rinnovabili utilizzando terreni agricoli, contribuendo così alla riduzione delle emissioni di CO2 nel settore energetico.
Incentivi e Sostegno Finanziario: Il PNRR prevede l’introduzione di bonus economici e finanziari per promuovere gli investimenti in agrivoltaico. Questi possono includere sgravi fiscali, contributi diretti, o altre forme di supporto finanziario per facilitare l’installazione di impianti fotovoltaici in aree agricole.
Ricerca e Innovazione: Il PNRR incoraggia la ricerca e lo sviluppo di tecnologie innovative nel settore dell’agrivoltaico. Questo include il supporto alla digitalizzazione e all’innovazione tecnologica per migliorare l’efficienza e l’integrazione degli impianti fotovoltaici nelle pratiche agricole tradizionali.
Promozione della Biodiversità e della Gestione Sostenibile del Territorio: Il PNRR prevede normative e linee guida per garantire che l’implementazione di impianti agrivoltaici sia compatibile con la promozione della biodiversità e con una gestione sostenibile del territorio. Questo può includere criteri per la selezione dei siti, pratiche agricole integrate e monitoraggio ambientale.
Obiettivi Energetici e Climatici: L’adozione dell’agrivoltaico nel PNRR contribuisce agli obiettivi energetici e climatici dell’Italia, inclusi gli obiettivi di riduzione delle emissioni di gas serra e di incremento della quota di energia da fonti rinnovabili nel mix energetico nazionale.
In sintesi, il PNRR italiano sostiene attivamente lo sviluppo dell’agrivoltaico come parte integrante della transizione energetica e della sostenibilità ambientale del paese. Le misure incluse nel PNRR mirano a creare un ambiente favorevole per l’espansione dell’agrivoltaico, promuovendo al contempo la resilienza economica e ambientale dell’agricoltura italiana.






